5 – BIBLIOTECA STORICA

5 – BIBLIOTECA STORICA

Il 4 novembre del 2022 il Ministero della Cultura dichiara la Biblioteca storica bene di “eccezionale interesse culturale”. È il secondo riconoscimento ricevuto dallo Stato per il patrimonio storico aziendale, dopo quello ottenuto per l’Archivio.

La raccolta libraria, che comprende un patrimonio di oltre 5000 opere, tra monografie e periodici, rare e di pregio, inizia a formarsi negli anni Novanta dell’Ottocento, poco dopo la nascita ufficiale del sito industriale: 10 marzo 1884.

Nella Biblioteca sono conservati volumi inerenti le attività connesse all’industria, editi in Italia e all’estero dagli inizi dell’Ottocento fino al 1960 circa. Gli ambiti disciplinari maggiormente rappresentati sono la fucinatura, l’elettrotecnica, la fisica meccanica, il settore degli strumenti e apparecchiature di precisione, l’ingegneria militare e navale.

Il patrimonio bibliografico costituisce la testimonianza di un sistema aziendale che fin dalle origini prevede formazione e costante aggiornamento tecnico-scientifico per ingegneri, periti e altre maestranze che devono essere altamente competenti, affinché la prima grande industria siderurgica italiana possa competere con le più importanti acciaierie internazionali. Accade così che la raccolta di volumi si amplia nel tempo e la Biblioteca diviene centro di documentazione interno almeno fino agli anni Settanta del Novecento.

Attualmente la Biblioteca è conservata nella sua sede originale, completa degli arredi dell’epoca come le eleganti lampade liberty, gli armadi e i tavoli: un’ampia sala all’ultimo piano di una palazzina coeva alla fondazione della fabbrica, dove Luchino Visconti nel 1969 gira alcune scene de La Caduta degli Dei. Nel 2016 ospita la troupe Rai per la fiction dedicata a Nino Manfredi.